Perché nasce questo progetto

 

  Ogni anno in Italia si verificano circa 150.000 incidenti stradali che provocano 7.000 morti e 150.000 feriti: un bilancio agghiacciante e inaccettabile!

  Un morto ogni 60 minuti, un ferito ogni 4 minuti, un incidente ogni 15 secondi!

  Più del 2% degli incidenti è riconducibile a giovani al di sotto dei 30 anni.

  Se i giovani muoiono nelle strade è con loro che si deve parlare e discutere soffermandosi non solo sulla segnaletica o sulla sicurezza delle macchine, ma sui comportamenti alla guida. 
I comportamenti scorretti, la sfida alle regole, l’imprudenza sono spesso alla base degli incidenti stradali: si conoscono le regole, però c’è il desiderio di violarle, di sfidarle:

quindi è sui comportamenti dei giovani che bisogna agire!

  Ed è appunto che, per parlare con i giovani, da alcuni anni il nostro Istituto ha fra i suoi principali obiettivi quello di promuovere la formazione dei giovani in materia di Educazione Stradale.

  Il progetto nasce anche dal desiderio, dal tentativo, di dare  al caro amico Giancarlo una risposta al suo dolore e, con cosciente entusiasmo, gli chiediamo di poterci allacciare alla sua locomotiva.

1998
1999
2000
2001

  I progetti, giunti alla 4^ edizione, sono svolti in stretta collaborazione con numerose altre Istituzioni (Vigili Urbani, Polizia Stradale, Carabinieri,  47^ Rgt. Fanteria "Ferrara", Consulta Provinciale degli Studenti, Distretto Scolastico BA/1, Teleregione, UNIPOL Assicurazioni Ag. Barletta, Fondazione Cesar, Associazione Sicurstrada, Associazione Genitori, Osservatorio Nazionale per l’Ed. Stradale della Regione Emilia e Romagna,  Gruppo Filatelico Numismatico Dopolavoro Ferroviario).

  Il coinvolgimento degli Allievi Militari, che hanno svolto le stesse attività previste per gli studenti, ha lo scopo di raggiungere i "giovani" anche negli altri luoghi di loro aggregazione, quale appunto la "caserma", affinché gli obiettivi prefissati possano essere raggiunti da un numero maggiore e diversificato di persone.

vigile

  La collaborazione con le Forze dell’Ordine ha, fra l’altro, anche l’obiettivo di fornire ai giovani una loro più veritiera e reale visione, cioè non solo quella "repressiva" ma anche quella del loro naturale impiego professionale in alcune delle quotidiane attività istituzionale quali, per esempio, la rilevazione di un sinistro stradale, l’istituzione di un posto di controllo con l’uso delle apparecchiature speciali (etilometro ed autovelox) e la predisposizione di un posto di blocco per l’acquisizione delle generalità degli automobilisti e la verifica dei documenti di circolazione.
                                                                                             
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  Queste naturali modalità di impiego sono state illustrate ai giovani durante la manifestazione finale pubblica nella quale si è effettuata una simulazione "dal vero" di un sinistro stradale mediante l’impiego di reali veicoli incidentati. 

sensibilizzazione.  A tutt’oggi il numero di studenti ( I.T.I.S. "E. Fermi", Liceo Classico "A. Casardi, S.M.S. "S. Baldacchini") e del personale militare, comprensivo di ufficiali e sottufficiali, che sono stati "sensibilizzati" durante la partecipazione ai vari progetti è stato di circa 200.

 cascoIn particolare, gli alunni dell’I.T.I.S. Di Cristo Giuseppe e Lattanzio Savino sono risultati vincitori, rispettivamente, dei Concorsi Nazionali denominati "Se ho il casco…non casco (organizzato dalla Fondazione Cesar) e "Messages" ( organizzato da Radio Dimensione Suono e dall’Osservatorio Nazionale della Regione Emilia-Romagna)

  e barra di stato

  L’attuale progetto, denominato "La strada…del divertimento" vuole essere la naturale prosecuzione di quello brillantemente realizzato dalla classe III Bc dell’I.T.I.S. "L. Dell’Erba" di Castellana Grotte (BA) la quale, egregiamente coordinata dai loro insegnanti Proff. Marika De Meo e Mimmo Gatti, ha sviluppato una ricerca legata principalmente alla loro realtà territoriale analizzando non solo le strade di collegamento fra le città di residenza ed i luoghi di divertimento ma anche i comportamenti che i ragazzi assumono verso la guida dei veicoli.

  Il nostro progetto, infatti, riprende l’analisi delle strade dalla città di Trani per concludersi nella città di Trinitapoli con l’auspicio che altri docenti delle altre provincie facciano proprie queste linee guida affinché le analisi delle strade, risalendo la costa adriatica, possano raggiungere le città simbolo del divertimento giovanile della Riviera Romagnola ottenendo così una "mappa" il più completa possibile di tutte le zone a rischio.

carovana  Attori" delle ricognizioni, i giovani hanno individuato personalmente i principali punti cosiddetti "a rischio" di sinistro (alcuni di questi di seguito documentati) ma, soprattutto, hanno osservato dal "vivo" quei numerosi scorretti comportamenti di guida (superamento dei limiti consentiti di velocità, mancato rispetto dei divieti di sorpasso e della distanza di sicurezza, mancato uso del casco protettivo, ecc.) analizzati "teoricamente" in aula durante gli incontri preparatori.

  "L’osservazione delle strade" è stata utilizzata come monito a non commettere le stesse infrazioni!

  Il progetto, fra l’altro, prevede la trasposizione del lavoro eseguito in un ipertesto riprodotto su cd-rom con sua pubblicazione in Internet e la stampa di una cartolina celebrativa con relativo annullo filatelico speciale.

  Il cd ROM sarà distribuito gratuitamente nelle scuole medie inferiori cittadine e vuol essere un ulteriore suggerimento operativo per tutti gli operatori scolastici che svolgono l’educazione stradale nei loro piani di lavoro.

   La sua pubblicazione in Internet ha lo scopo collegare, mediante links esterni, il sito agli innumerevoli altri dedicati all’educazione stradale presenti sulla rete affinché si riesca a "riunire tutte le forze" per raggiungere sempre più traguardi di prevenzione al grave problema delle morti sulle strade.

  La stampa della cartolina, con il suo relativo annullo filatelico speciale, vuol essere un modo, speriamo efficace, per avvicinare i giovani al collezionismo inteso come svago con cui colmare il tempo libero; cioè, vuol essere una alternativa alla cultura dello "sballo" sostituendola con quella del "bollo" che può essere riassunta con lo slogan "anche il bollo sballa".

ragnatela  All’interno della manifestazione finale il gruppo filatelico numismatico del D.L.F. di Barletta ha esposto numerosi pregiati oggetti delle collezioni cosiddette "povere" (lame da barba, sottobicchieri, schede telefoniche, francobolli, capsule per bottiglie, bustine di zucchero, cartoncini dei menù, sorprese delle uova Kinder, monete, ecc.) con lo scopo di mostrare che ci si può avvicinare allo "sballo del collezionismo" anche senza disporre di grosse somme di danaro.

ringrazia  Si ringrazia vivamente i Dirigenti Scolastici delle Scuole della rete e quanti con entusiasmo hanno contribuito alla realizzazione di questo progetto; in particolare, le Forze dell’Ordine che ci hanno "scortato" e "protetto" con i loro mezzi durante le ricognizioni su strada e Teleregione per alcune delle riprese televisive.

gruppo di lavoro

Il Gruppo di lavoro

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